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Quattro PAR non è una strategia

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La realtà del PAR

Chiedete a un hotel di quanti tessuti ha bisogno e prima o poi qualcuno menzionerà il PAR (ricavo medio per camera). Tre PAR. Quattro PAR. A volte cinque. Il numero varia, ma l’idea di base rimane sostanzialmente invariata: si prende il fabbisogno teorico di servizio per l’hotel una sola volta, lo si moltiplica per un numero concordato e si ottiene approssimativamente la quantità di tessuti necessari per operare in sicurezza. È una regola empirica utile. Ma è proprio questo: una regola empirica.

Consideriamo due hotel identici da 300 camere. Il primo hotel ha un tasso di occupazione medio del 70%, gli ospiti soggiornano in genere per diverse notti e il servizio di lavanderia restituisce regolarmente i tessuti puliti entro 24 ore. Il secondo hotel opera al 90%, ha un’alta percentuale di soggiorni brevi e il suo ciclo di lavanderia richiede spesso 48 ore. Perché entrambi gli hotel dovrebbero aver bisogno dello stesso PAR?

Proprietà e noleggio

E la stessa domanda si pone sia che l’hotel possieda i suoi tessuti sia che li noleggi. In un modello con tessili di proprietà dell’hotel, un PAR eccessivo immobilizza capitale in scorte non necessarie. Nel modello a noleggio il meccanismo finanziario è diverso, ma l’inefficienza di fondo rimane. Se per garantire lo stesso livello di disponibilità occorre acquistare, finanziare, immagazzinare, trasportare e trattare più tessili, quel costo non scompare solo perché gli articoli figurano nel bilancio di qualcun altro.

Fabbisogni dinamici

Forse il problema più interessante del PAR è che tende a trattare i requisiti dei tessuti come statici, mentre le operazioni alberghiere sono tutt’altro che dinamiche. Il tasso di occupazione varia. La stagionalità varia. I tempi di lavaggio variano. Il comportamento degli ospiti varia. Le perdite di tessuti fluttuano. Alcuni articoli vengono cambiati ogni giorno, mentre altri vengono utilizzati molto meno frequentemente. Un asciugamano e un copripiumino non richiedono necessariamente lo stesso volume di circolazione solo perché appartengono alla stessa camera. Eppure è comune applicare un’unica filosofia PAR all’intero inventario tessile.

Problema o soluzione

C’è anche il rischio che PAR diventi la soluzione a problemi che non ha causato. Se la disponibilità di tessuti si riduce ripetutamente, aumentare il PAR (Percentuale di Assorbimento per Ordinamento) è una soluzione ovvia. E a volte è anche quella corretta. Ma forse l’hotel ha già una quantità sufficiente di tessuti e troppi si trovano nel posto sbagliato. Forse i tempi di lavaggio sono peggiorati. Forse le perdite sono aumentate. Forse le dispense del personale addetto alle pulizie stanno accumulando scorte inutili.

Aggiungere un altro mezzo PAR probabilmente farà scomparire la carenza. Può anche far sparire il problema di fondo. L’obiettivo non dovrebbe quindi essere quello di operare con il PAR più basso possibile. Gli hotel hanno bisogno di resilienza. I camion della lavanderia arrivano in ritardo, l’occupazione supera le previsioni e le operazioni reali raramente si comportano esattamente come pianificato. L’obiettivo è capire quanti tessuti sono effettivamente necessari per questa specifica operazione.

Dalle ipotesi ai dati

Oggi possiamo misurare sempre più le variabili che determinano quel numero: occupazione, consumo, tempo di circolazione, perdite, scorte disponibili e rotazione dei tessili. Una volta fatto ciò, il PAR non deve più essere un’ipotesi imposta all’operazione. Può diventare qualcosa che l’operatività stessa ci comunica. Un hotel potrebbe scoprire che un PAR di 3,2 fornisce un margine di sicurezza perfettamente adeguato per un determinato articolo. Un altro potrebbe aver bisogno di 4,5. Anche all’interno dello stesso hotel, il livello appropriato può variare in base al tipo di tessuto o cambiare durante i diversi periodi dell’anno.

Conclusione

Il metodo Four PAR non è mai stato una cattiva idea. Ha fornito una risposta semplice a una domanda complessa quando molte delle informazioni necessarie per rispondere correttamente non erano disponibili. Ma oggi la domanda più utile non è più: “Quanti PAR dovremmo avere?” È: “Di quanti tessuti abbiamo effettivamente bisogno e perché?” Questa è la differenza tra applicare una regola e gestire un’operazione.